Metti un celiaco a cena. Mosse “no panic”.

 

Porsi delle domande e realizzare una cena “politically correct”

I tempi sono cambiati. Fino a qualche tempo fa per invitare qualcuno a cena, si telefonava, ci si accordava sul giorno e sull’orario ed era fatta. Adesso, scattano inevitabilmente nuove domande di rito: qualcuno degli ospiti ha delle intolleranze o delle allergie? Tra i commensali c’è qualcuno che è celiaco, vegetariano, vegano, fruttariano????

Molto spesso la risposta è sì, e scatta il panico.
Il rischio di un “epic fail” è in agguato: per un ospite la cosa peggiore è lasciare un commensale a bocca asciutta.
La mia decennale carriera di celiaca mi ha reso un’esperta dell’invito a cena senza glutine. Tra i tanti che mi sono capitati questo episodio è il più triste, ma anche il più esemplificativo.
Invito organizzato da tempo. La splendida padrona di casa aveva allestito un menù interamente gluten free: uno sformato alle erbe spontanee, risotto ai frutti di mare e una deliziosa torta al cioccolato.

Porsi delle domande e trasformare la cena in un gioco

Con grande delicatezza mi prende da parte e afferma: “Non ti preoccupare, ho pulito il forno, le teglie e ogni superficie di contatto. Puoi stare tranquilla”.
Il primo sentimento è naturalmente di grande riconoscenza, ma anche di pena nel pensare allo sforzo organizzativo di una cena senza glutine. Ma chi è celiaco sa che non può facilmente abbassare la guardia. Deve rimanere vigile e al contempo non dare l’idea di essere diffidente. Altrimenti si passa per quei commensali diffidenti a tal punto da diventare maleducati. Si devono fare le domande giuste al momento giusto, seguire gli indizi, un po’ come giocare ad un Cluedo gastronomico.

SOSPETTATO N. 1: IL PANGRATTATO
Lo sformato arriva nel piatto e noto una deliziosa crosticina dorata sul fondo.
“Che meraviglia! cosa hai usato per la teglia?” esclamo.
“Ah sì, un leggero velo di burro e un po’ di pangrattato e il gioco è fatto”
Alla parola pangrattato la voce si strozza e il mio sguardo si abbassa. Ok, niente antipasto.

SOSPETTATO N. 2: IL DADO
E’ il momento del risotto. Apparentemente il piatto perfetto per un celiaco. Gustoso, cremoso. Essendo ferma alle due olive con l’aperitivo, lo guardo con desiderio. Ma mi si insinua il dubbio: non ci sarà mica un insaporitore (anche detto dado)?
“L’aspetto e il profumo sono deliziosi. Usi il brodo vegetale o di pesce per cuocerlo?”
“ Ho trovato un dado fantastico: altro che fumetto… “
Controlliamo gli ingredienti del magico cubo e anche il primo se ne va.

SOSPETTATO N. 3: LO ZUCCHERO A VELO
La mia ospite è desolata. Ma è certa che con il dolce mi rifarò. Il cioccolato usato è gluten free, la ricetta prevede solo la fecola di patate. La tortiera aveva la carta da forno….
La fermo in tempo, prima che una bella spolverata di zucchero a velo comprometta anche l’ultima portata. Prodotto in uno stabilimento che utilizza glutine, frutta a guscio…. recita l’etichetta.
“Per me una fetta total black, è il mio colore preferito”

Hai un bel dire poi che l’importante è la compagnia, che no, non è un problema perché ci sei abituata, che il dolce era squisito….
Magari è tutto vero, per me lo è quasi sempre. La posizione peggiore è sempre di chi sta in cucina e vede i suoi sforzi vanificati da apparenti piccolezze.

Come fare?

Ecco 5 suggerimenti MOLTO pratici per una cena senza glutine

  1. Scegliere un menù molto semplice, che preveda cotture veloci e pochi ingredienti. Così è tutto più facile da controllare
  2. Utilizzare cibi naturalmente senza glutine: ne guadagna il sapore, la salute e la tranquillità del padrone di casa
  3. Leggere le etichette di TUTTI i prodotti che si utilizzano nella preparazione dei piatti, non solo di quelli principali. Abbiamo visto che dadi, insaporitori, addensanti, cibi in scatola, preparati per dolci riservano brutte sorprese
  4. Utilizzare sempre la carta forno per teglie e tortiere. Anche se ben lavate possono sempre trattenere piccoli residui o incrostazioni.
  5. Non utilizzare ciotole, taglieri o utensili in plastica o legno. Questi materiali non si possono mai lavare perfettamente e rischiano di essere fonte di contaminazione.

 

Proviamo ora a costruire un menù insospettabile

Le combinazioni che si possono prospettare a chi si mette ai fornelli per una cena senza glutine possono essere molte: celiaco+intollerante al lattosio/celiaco +vegetariano/celiaco+vegano (il più difficile!)…
Sarà per questo che ormai gli inviti a cena home made sono sempre più rari? Io appartengo a quelli che “meglio un pinzimonio domestico” che una pizza precotta in un rumoroso locale. Qualsiasi cibo, se realizzato e offerto con amore, va oltre il suo valore intrinseco e diventa convivialità.
Ecco alcuni piatti veloci, facili e sicuri.

Antipasti
Pinzimonio di verdure con tutte le salse che la vostra fantasia vi suggerisce: maionese vegetale, salsa alla senape, salsa di pomodoro aromatico.
In perfetto dipping trend.

Primi piatti
Riso Venere/Basmati/integrale con frutti di mare, crostacei e verdure. Potete scegliere un unica qualità o mescolarne diverse, facendo attenzione ai tempi di cottura. Potete servire il riso caldo o freddo come piatto unico di una calda serata estiva. Un’idea molto comoda è quella della vasocottura.
Al posto del riso potete scegliere pasta di riso o di legumi, facendo attenzione alla cottura: meglio al dente, perché le paste senza glutine mal sopportano l’overcooking.

Secondi piatti
Pesce in crosta di sale al forno. E’ la cottura ideale perché rispetta la natura dell’ingrediente, non richiede salse o intingoli, segue una legge matematica: 200 C/20 minuti per ogni Kg di prodotto.
Roastbeef e arrosti di carne al forno: anche in questo caso pochi semplici ingredienti, la comodità di poterli preparare in anticipo e di abbinarli alle vostre verdure preferite.

Dessert
Dolci al cucchiaio: panna cotta, bavarese, crème caramel sono dolci fantastici che nascono senza glutine. Dimenticatevi le bustine: di facilissima preparazione sono sicuri al 100%.

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