La mia storia senza glutine

Mi chiamo Roberta e 10 anni fa ho scoperto di essere celiaca.

Roberta Prandoni

Me lo ricordo bene, perché in quegli stessi giorni avevo fatto un’altra scoperta: aspettavo la mia prima bambina. La passione per la cucina mi ha dato fin da subito l’energia necessaria per trasformare una rinuncia in una opportunità.

Non volevo rassegnarmi ad un prodotto di serie “B”. Non volevo fermarmi a ciò che trovavo in commercio e che non mi soddisfaceva.
Così ho cominciato a farmi delle domande:

 

Ci sono prodotti semplicemente buoni per tutti?

Prodotti realizzati con materie prime di qualità?

Prodotti originali che propongono sapori nuovi, anziché essere la brutta copia di quanto non posso più mangiare?

E se i prodotti senza glutine invece di essere senza qualcosa, avessero qualcosa in più?

 

Non ero disposta ad accontentarmi dei prodotti industriali, dei loro gusti omologati e delle loro ricette poco decifrabili. Cominciai a confrontarmi con altre persone che seguivano una dieta gluten free, a leggere blog, a frequentare corsi specifici.

Sperimentavo moltissimo, sempre senza glutine.

 

Usavo materie prime che non avevo mai utilizzato prima. Realizzavo impasti dalla consistenza inedita, senza scoraggiarmi neanche di fronte ai più clamorosi fallimenti. Nel frattempo conobbi dei professionisti che da molto tempo si erano specializzati nel senza glutine. E da lì le cose, piano piano, cominciarono a cambiare. Mi misi a collaborare con alcuni di loro per tradurre i miei successi casalinghi in ricette che potessero andar bene per una produzione artigianale più evoluta. I prodotti che facevo mi venivano commissionati dagli amici, dai conoscenti, dai parenti…

Con mio grande stupore cominciavo a ricevere richieste anche da chi non aveva alcuna intolleranza al glutine, ma semplicemente apprezzava l’originalità e il sapore di quello che assaggiava. È proprio da qui che tutto è cominciato: dal desiderio di poter condividere la mia passione con altri. Dalla convinzione che potesse esserci un alimento bello, buono, sano, originale e naturalmente senza glutine.

Il mio progetto è nato così.

 

Per me il cibo è materie prime, impasti lievitati, pasticceria. Sarà un caso, ma, da quando ho memoria, le etichette degli alimenti sono la mia fissazione: cosa c’è dentro, chi li produce, dove sono fatti…

Un viaggio non è un viaggio se non assaggio il piatto tipico e non ne scucio la ricetta.

 

Il mio progetto è nato così, attorno ad un tavolo cena dopo cena, risata dopo risata. Tanto marketing e comunicazione alle spalle mi hanno fatto venire la voglia di mettermi in discussione e di accorciare la distanza tra lavoro e passione. “Farò per me quello che per tanto tempo ho fatto per i miei clienti“ – mi sono detta.

E assieme a noi tutti quelli con cui collaboriamo, giorno dopo giorno: chef, tecnologi, pasticceri, buongustai e voi.